Pratiche edilizie comunali e catastali

Le pratiche edilizie comunali e catastali sono una materia che negli ultimi anni sta vedendo una continua evoluzione a causa delle modifiche alle normative esistenti. I cambiamenti sono frequenti e, come spesso accade, le Leggi vengono sempre scritte in maniera tale che possono dare adito a più interpretazioni. Ad oggi l’individuazione dell’intervento edilizio più appropriato per il tipo di lavoro da eseguire, è rintracciabile consultando il Dlgs. 222/2016 (Decreto SCIA 2), e il DDUO 2456/2017.

 

In questi strumenti si può verificare in quale tipo di intervento ricadrà l’opera da svolgersi.

Le pratiche edilizie comunali sono necessarie per l’esecuzione di lavori sugli immobili, dal semplice spostamento di pareti interne, fino ad ampliamenti e recuperi dei sottotetti e dei seminterrati (per Regione Lombardia) e a nuove costruzioni.

Le istanze edilizie consentono il recupero fiscale dell’intervento ed inoltre ne attestano la regolarità.

 

Le pratiche edilizie sono ad esempio: comunicazione di cambio di destinazione d’uso (con opere o senza opere), richiesta di parere preventivo, permesso di costruire (pdc), segnalazione certificata di inizio attività (scia), comunicazione di inizio lavori asseverata (cila), permesso di costruire in sanatoria, scia per agibilità.

Le richieste edilizie più complesse necessitano poi del benestare di svariati Enti (comunali ed extracomunali interessati al processo edilizio) al fine di ottenere l’approvazione del progetto.

 

Per quanto riguarda le pratiche catastali si deve prima di tutto precisare che cos’è il catasto. 

Quest’ultimo non è altro che un elenco di tutti i beni immobili (terreni o fabbricati, ognuno con la propria sezione di riferimento) che sono presenti sul territorio italiano. Questo elenco riguarda sia beni dello stato (pubblici) che quelli dei privati cittadini.

ll catasto racchiude  tutte le variazioni che ha subito un immobile o un terreno nei vari anni della sua esistenza (specifiche tecniche, superficie occupata, rendita). Il catasto è diviso in due archivi, quello terreni e quello fabbricati.

Le pratiche catastali si dovranno effettuare ogni volta che avviene una variazione dell’immobile che può comportare un aumento o diminuzione della rendita, oppure una modifica dei dati dell’intestatario, riscontrati non corretti, o inesattezze grafiche sugli elaborati o sui dati dell’immobile, ecc… 

 

Il team DPArchitetture realizza in modo serio e competente la stesura di Pratiche edilizie (cil, cila, scia, permessi di costruire, pareri impatto paesistico, pareri preventivi, comunicazioni di cambio d’uso, relazioni paesaggistiche, segnalazioni certificate di agibilità) e diverse pratiche catastali (docfa, inserimenti in mappa, visure, ecc…) .